.
Annunci online

 
SardegnaNonConforme 
Blog non conforme
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Simone Spiga
Acque Sociali
Fronte Identitario Sardegna
Alain De Benoist
Musica Alternativa
Novopress
Peggio Soru
Polaris
Braccio Destro - Ag Alghero
Mutuo Sociale
2punto11
Casa d'Italia
Spazio Cervantes
Foro 753
Il Nazionalista
NoReporter
Comitato 10 Febbraio
  cerca

 

 






 



 



 




 

Diario | Presentazione del progetto | Musica Alternativa | Kultur Camp | Libri in vendita | gadget in vendita |
 
Diario
1visite.

24 novembre 2009

Mercoledì sera in diretta su I Wanna Rock

1 febbraio 2009

DAL PDL IN POI

di Luca De Netto*

Agli inizi di Novembre dello scorso anno, un ristretto gruppo di giovani dirigenti del PDL – molti dei quali cresciuti nelle fila di Azione Giovani - si era incontrato presso il Monastero di Santo Spirito, nel cuore innevato dell’Abruzzo, per riflettere con esponenti di Governo, parlamentari, economisti e docenti universitari sul futuro della politica italiana.
Linea guida di quel progetto di elaborazione culturale era stato uno slogan semplicissimo: “Dal PDL in poi”. Dando infatti per scontata la realtà del Popolo delle Libertà, ci si era interrogati sulle prossime azioni del Governo e del PDL in merito alle risposte da fornire ai problemi di natura economica, sociale, ambientale.
In realtà, ancora oggi, stiamo assistendo ad una marea di incontri, convegni, dibattiti che, anziché proiettarsi verso il futuro affrontando tematiche specifiche, sono assestati su posizioni statiche o addirittura di retroguardia, più per addetti ai lavori che rivolte ai cittadini. Da Bolzano a Palermo, ormai non riescono più a contarsi le iniziative meramente targate “verso il PDL”, come se questo traghettamento durasse un’infinità e non fosse già perfettamente compiuto dal voto popolare.
E’ chiaro che le classi dirigenti dei partiti debbono necessariamente andare ad affrontare tutta una serie di aspetti tecnici fondamentali non solo alla nascita della struttura del PDL, ma alla stessa organizzazione interna, fattori che Silvio Berlusconi, con le sue incontestabili capacità decisioniste e mediatiche, avrebbe volentieri lasciato perdere.
Ma tant’è che il lavoro tecnico-scientifico di preparazione per la creazione di questo grande soggetto politico è necessario e giusto, l’importante che non continui ad essere quasi totalizzante.
Il recente lavoro svolto dai Circoli Nuova Italia di Gianni Alemanno con la collaborazione di tutti i vertici di AN, ha in certo senso dato una scossa ed impresso una sana accelerata al processo. La leadership culturale di Giulio Tremonti (che tra i tanti meriti ha avuto anche quello di aver ricondotto la critica alla globalizzazione nel suo alveo naturale, cioè a destra), gli interventi del socialista nazionale Maurizio Sacconi, la tenuta della maggioranza e il consenso straordinario per il presidente Berlusconi stanno inoltre proiettando l’azione di Governo al di là dei partiti che lo sostengono, in una sorta di “primato dell’azione” che non si vedeva da tempi lontani.
In Italia, infatti, è in atto un vero e proprio processo rivoluzionario che, nel giro di pochi anni, cambierà il volto di un Paese abituato alle interminabili trattative, all’immobilismo, all’arroganza ideologica di una sinistra oggi totalmente allo sbando.
L’operazione PDL – e purtroppo ancora non tutti lo hanno compreso - non è affatto una mera fusione tra Alleanza Nazionale e Forza Italia, ma il tentativo straordinario di costituire un partito dell’interesse nazionale, ovvero una forza politica e culturale che, scevra da ideologie ma forte di valori identitari, guardi con pragmatismo all’intero sistema Italia.
Aver liberato Napoli dalla spazzatura, aver fornito risposte concrete in tema di sicurezza e immigrazione, aver innescato un processo meritocratico contro le baronie universitarie, aver voluto difendere la compagnia aerea di bandiera, aver dato risposte alla crisi economica, hanno da un lato premiato l’Esecutivo e dall’altro inflitto altrettanti colpi alla sinistra.
Il PD si trova oggi infatti in una situazione di profonda crisi culturale (con gli ex democristiani della Margherita sempre più insofferenti), perché assolutamente non in grado di definire la propria essenza, e ontologicamente incapace di liberarsi dalle tare ideologiche che fungono da barriera tra quel partito e il sentire degli italiani.
Se Berlusconi volesse potrebbe dimostrare, proprio grazie al PDL, l’inutilità stessa di una sinistra in Italia, o meglio dell’impossibilità dell’esistenza di una sinistra di Governo capace di avere un progetto e risolvere problemi.
Per fare un solo esempio, se infatti Sacconi, dopo aver proposto un nuovo modello di stato sociale basato sulla partecipazione dei lavoratori agli utili e alla gestione delle imprese, dovesse continuare con coraggio a favorire progetti di cogestione di solidarietà sociale non più basati sullo scontro di interessi ma su appartenenze comunitarie nel solco dell’alleanza capitale-lavoro (così come ben insegna la Dottrina Sociale Cattolica), si colpirebbe a morte non solo la sinistra ideologica, ma anche quella parte del sindacato prettamente antinazionale.
Le componenti di destra, in grado più di altri di avere una visione d’insieme basata sull’interesse generale, quella socialista e quella cattolica - magari raccolte a sintesi proprio dal Tremonti antimercatista - avranno quindi nel PDL un ruolo fondamentale per la costruzione della Nuova Italia, che necessiterà di uomini, donne e giovani in grado di pensare politica, elaborare nuove linee culturali e spendersi al servizio della Nazione.
La rivoluzione è finalmente in atto. Ed è solo l’inizio…


* Presidente Provinciale AG Brindisi

11 luglio 2008

LA GIOVANE DESTRA IDENTITARIA ESPRIME SOLIDARIETA’ AD AZIONE GIOVANI PALERMO



“Dopo aver appreso dagli organi di stampa del vile attacco vandalico perpetrato, nei giorni scorsi, ai danni della sede di Azione Giovani Palermo, non potevamo non esprimere la nostra piena ed incondizionata solidarietà ai dirigenti e ai militanti della comunità palermitana di AG.”
Con queste parole, inizia la breve nota stampa unitaria diramata da Alessandro Amorese (Massa – www.alessandroamorese.splinder.com), componente dell’Esecutivo Nazionale di Azione Giovani, e da Daniele Caroleo (Crotone – www.danielecaroleo.identitario.org) e Simone Spiga (Cagliari – www.simonespiga.tk), entrambi Dirigenti Nazionali di AG, dopo il recente atto di devastazione della sede di Azione Giovani in Via Paolo Paternostro a Palermo.
“Condanniamo fermamente – proseguono i giovani dirigenti di AN, promotori, tra gli altri, del progetto di Identitario.org (www.identitario.org) – questo tipo di azioni totalmente deprecabili e deplorevoli. Una certa sinistra, ottusa ed intollerante, vorrebbe riportare il nostro paese al clima violento degli anni settanta. Più volte il nostro ambiente ha lanciato segnali d’allarme in tal senso, affinché le istituzioni e gli organismi preposti, prendessero le dovute precauzioni.”
“Auspichiamo, di conseguenza, - concludono Amorese, Spiga e Caroleo - che questo sia davvero l’ultimo di una serie incredibile di azioni di intolleranza e di violenza nei confronti del nostro ambiente umano e politico. Il dibattito politico non può e non deve assolutamente sfociare in inutile violenza ed in scontro fisico.”

24 giugno 2008

Spiga (Ag): Gli immigrati scappano dall'Hotel Califfo, ora leggi ancora più severe

"Quello che è avvenuto questa notte all'Hotel Califfo di Flumini di Quartu è la grave situazione venutasi a creare con leggi morbide e poco incisive nella lotta alla clandestinità e agli sbarchi di immigrati sulle nostre coste", afferma Simone Spiga, Dirigente Nazionale di Azione Giovani, organizzazione giovanile di An.

"Va immediatamente introdotto un maggiore controllo del territorio marino tra le coste sarde e quelle algerine, e poi vanno immediatamente espulsi tutti gli stranieri che sbarcano in terra italiana"..."non possiamo pensare che ci possano essere tempi di permanenza sul nostro territorio, devono essere rispediti indietro, quetso rimane l'unico deterrente per non essere invasi nei prossimi mesi", prosegue Spiga.
"Nessuna forma di razzismo, ma non possiamo permetterci di tenere queste persone sul nostro territorio, perchè poi succede quello che è successo questa notte a Cagliari", conclude Simone Spiga. 

27 maggio 2008

Rifiuti all'orizzonte, polemiche al largo opposizione alla deriva nuovi sbarchi sotto silenzio

di Cinzia Isola - tratto da L'Altra Voce

Bruciate ancor prima dei rifiuti, le polemiche anti monnezza, stavolta difficilmente potranno inquinare l'arrivo delle nuove navi cassonetto. Dopo le resistenze e le sommosse anti rifiuti campani dello scorso gennaio, i nuovi sbarchi nell'Isola rischiano di lasciare come strascico dietro di se solo una scia puzzolente. Già da domani, le navi provenienti da Napoli potrebbero raggiungere l'Isola per scaricare le quasi duemila tonnellate che mancano ancora all'appello dell'impegno preso dal presidente Soru nel nome della solidarietà nazionale. Con perfetto tempismo rispetto al riavvio degli impianti del Tecnocasic: l'inceneritore di Macchiareddu è rimasto in stand by dieci giorni per lavori di manutenzione. Arriveranno probabilmente in sordina i rifiuti in arrivo da Napoli. E in fretta saranno inceneriti e dimenticati. La battaglia mediatica, politica e ultrà di gennaio scorso sembrano ormai solo un brutto ricordo: persino chi aveva lottato, fisicamente, contro l'Isola cassonetto, pare aver scelto la via del silenzio. Il centrodestra non ha proclamato ufficialmente lo stato di agitazione. Gli unici resistenti e coerenti barricaderi sono rimasti loro, i giovani e i vecchi di Alleanza nazionale: azione giovani non guarda in faccia a nessuno: i rifiuti non hanno colore politico, puzzano trasversalmente. Le tre tonnellate, che probabilmente tra qualche giorno raggiungeranno la Sardegna a bordo di sei traghetti, si aggiungono ai primi tre carichi, per un totale di 2.258 tonnellate, smaltiti l'inverno scorso nel termovalorizzatore del Tecnocasic, nella zona industriale di Cagliari. Ma intanto tutto tace: le barricate che d'inverno aveva un retrogusto di matrice antisoriana, più che ambientale, sembrano scongiurate. Persino le genuine rivendicazioni degli indipendentisti sembrano riposte nel cassetto: almeno nei termini di uno scontro corpo a corpo con le forze dell'ordine come è avvenuto in quelle fredde serate invernali quando, soprattutto i militanti dell'Irs, opponevano resistenza al porto canale allo scarico dell'Iltalroro two. Coerentemente con le posizione assunte durante il Governo Prodi, il presidente Soru ha espresso immediatamente disponibilità ad accogliere ancora una parte dei rifiuti campani. Una parte che, comunque, assolve un impegno già preso e che sarà rispettato anche sotto il governo Berlusconi.

14 marzo 2008

Gli yankee ci hanno raccontato balle, chiedete scusa al mondo!

Ieri leggendo le pagine del Corriere della Sera online mi sono soffermato su un titolo: “Gli Usa: nessun legame Al Qaeda-Saddam” e subito nella mia mente sono apparsi due fotogrammi, il primo l’immagine di migliaia di bambini uccisi dalle bombe intelligenti americane e nella seconda Saddam Hussein impiccato come l’ultimo dei mostri esistenti nella faccia della terra.

Leggendo l’articolo si chiarisce una volta per tutte quello che molti di noi hanno sempre affermato e cioè che il Governo Irakeno di Saddam Hussein non aveva alcun legame con l’estremismo islamico e con il terrorismo di Al Qaeda, ma si aggiungono alcuni particolari che testimoniamo come il Governo americano stia ancora oggi tentando di nascondere questo rapporto ufficiale dell’establishment militare americana che chiarisce quali erano le vere intenzioni degli Usa.

Quel 20 Marzo 2003 è stata per l’ Iraq l’inizio della fine, l’invasione da parte della coalizione formata da Stati Uniti d'America, Regno Unito, Australia e Polonia ha portato ad una guerra civile e i costi umani ancora oggi non sono chiari, l'unico numero noto con una certa precisione è quello delle perdite della coalizione (4.188 morti ed oltre 28.000 feriti fino al 1 dicembre 2007), mentre per le perdite irachene si parla di 650.000 morti stimati in uno studio apparso nell'ottobre 2006 sulla rivista medica Lancet.

A questo punto sorgono decine di domande, perché questa guerra? perché tanto sangue versato per garantirsi il controllo di un importante settore petrolifero mondiale? perché l’amministrazione Bush ci ha raccontato così tante bugie?

Perché l’allora Governo Berlusconi decise di sostenere queste grossolane bugie?

I mesi che precedettero questa guerra furono per me e per decine di dirigenti di Alleanza Nazionale e di Azione Giovani molto turbolenti, minacce di espulsione, sospensioni, commissariamenti furono le uniche parole che uscirono dalla bocca dei responsabili nazionali del Partito, anch’io subì un procedimento disciplinare per aver detto, scritto e promosso una campagna contro la “guerra del petrolio”.

Ma oggi il silenzio sovrasta questa notizia, dentro An nessuno ne parla, nessuno cerca di capire la mistificazione della realtà, e come allora sembra passare la linea che avevano ragione loro.

Invece no, oggi a nome di quei dirigenti sospesi e commissariati, chiedo a Gianfranco Fini, a Maurizio Gasparri, ad Andrea Ronchi, a Ignazio La Russa, ad Altero Matteoli e ai tanti Dirigenti territoriali giovanili e non che della cultura della calunnia hanno fatto carriera, le scuse, ma non le semplici parole di circostanza, vogliamo che ci chiedano scusa!

Nell­`elenco non ho citato alcuni esponenti della Destra Sociale, non per dimenticanza, ma proprio perche` quella Destra fu l`unica a capire le nostre contrarieta`.

Mi vengono in mente le decine di riunioni fatte nelle sedi di Partito, sembravamo i soliti antiamericani di destra, sembravano i filo nazisti da salotto, sembravamo per tutto il Partito gli eretici da mettere all`indice, oggi invece prevale il silenzio.

Non rassegniamoci, non molliamo, avevamo ragione allora, abbiamo ragione oggi!

Simone Spiga
Dirigente Nazionale
Azione Giovani

9 gennaio 2008

Blitz di An e Ag contro la Giunta Regionale che vuole far diventare la Sardegna la pattumiera della Campania

Questo pomeriggio si è svolto il blitz promosso da Alleanza Nazionale e dalla sua organizzazione giovanile, Azione Giovani per contestare, in concomitanza con l'incontro tra Prodi e i Presidenti delle Regioni, la scelta di smaltire in Sardegna una parte dei rifiuti campani.
L'iniziativa ha visto la partecipazione di una delegazione di militanti di An alla presenza del Capogruppo di An in Consiglio Regionale, Ignazio Artizzu.
I militanti hanno portato una cinquantina di bustoni di spazzatura davanti alla sede della Giunta Regionale in Viale Trento e hanno dichiarato che sono pronti ad impedire con ogni mezzo l'arrivo in Sardegna dei rifiuti campani.
L'iniziativa sarà la prima di una serie che vedranno An e Ag impegnate nel contrastare questa folle decisione di Soru che non può essere visto se non come un soccorso rosso alla Giunta Bassolino e al Presidente Prodi.

18 dicembre 2007

AN: 'TOMBOLATA DI PROTESTA', PRODI E' '47 MORTO CHE PARLA'

  ROMA, 18 DIC - Azione Giovani lancia la sua 'Rivolta di Natale' con una 'Tombolata di protesta' che si terra' in piazza Montecitorio domani a partire dalle 15.00, presente Giorgia Meloni leader del movimento giovanile di An.
'Presenteremo la nostra personale rivisitazione goliardica e scanzonata del tradizionale gioco di Natale, associando al significato classico dei numeri un personaggio o episodio della politica italiana, non risparmiando nessuno, neanche Alleanza nazionale', annunciano i giovani di An. 'Sara' una tombolata in piena regola, con tanto di 'banditore' napoletano, cartelle distribuite ai partecipanti e schermi allestiti per l'occasione: cosi' il tradizionale '47 Morto che parla' sara' associato a Prodi premier, '74 il Vagabondo' a Capezzone e il '77 Le gambe delle donne' a Michela Vittoria Brambilla'.
'E' questa - spiegano - una lettura, pungente e irriverente, della politica italiana a 360 gradi ma anche e soprattutto un modo per denunciare, con estrema serieta', il drammatico stato di malessere dell'Italia di oggi, guidata dal peggior Governo della storia della Repubblica, incapace di investire sui giovani, di tutelare le fasce deboli, di garantire il diritto al futuro'.
'Alla fine della manifestazione sara' possibile scaricare sul sito www.azionegiovani.org il tabellone con tutte foto e le combinazioni'.(ANSA).

1 dicembre 2007

Nasce a Cagliari il primo Circolo "Nuova Italia" e organizza la Befana Tricolore

Nasce anche in Sardegna il primo circolo “Nuova Italia”, Coordinamento Nazionale delle Associazioni Culturali di riferimento della Destra Sociale, Nazionale e Popolare, che fanno riferimento all’ex Ministro delle Politiche Agricole Gianni Alemanno.

Il circolo nasce dalla collaborazione di diverse realtà militanti e culturali cagliaritane, dal Circolo Fronte Identitario di Azione Giovani all’Associazione Culturale “Studenti Non Conformi”.
Il Coordinamento di Cagliari sarà intitolato alla figura di Paolo Cossu, esponente storico della Destra Sociale in Sardegna, scomparso prematuramente il 12 Ottobre del 2001.
Il circolo ha come finalità la promozione, la valorizzazione, la diffusione verso il più vasto pubblico della cultura popolare, comunitaria, tradizionale e nazionale, dei valori della civiltà Italiana, mediterranea ed europea; la concretizzazione dei valori della solidarietà e della partecipazione, tramite interventi ed iniziative rivolte alla soluzione dei problemi sociali di tutti gli strati popolari, con particolare riferimento a quelli più colpiti dalle ingiustizie e dagli squilibri del modello di sviluppo oggi dominate; la difesa e la valorizzazione del territorio in tutti i suoi aspetti: ecologico, urbanistico, artistico e sociale in tutte le sue potenzialità, turistiche sportive, produttive, contro ogni forma di sfruttamento e di degrado.
Per questi motivi è stata organizzata anche a Cagliari la Befana Tricolore 2008, dal titolo: “Natale di Solidarietà”, l’iniziativa si svolgerà a Cagliari, con la raccolta di giocattoli usati presso la sede di Via Giudicessa Benedetta, 46 nei giorni 11 – 13 – 17 – 18 – 20 – 27 Dicembre e il 3 Gennaio dalle ore 18,30 alle 20,30.

26 novembre 2007

Momento bellissimo ai piedi del Gran Sasso

 Questo fine settimana, come avrete notato non ho postato nulla nel blog, anche perchè ero impegnato insieme ad altri fratelli in un interessante seminario di studi alle pendici del Gran Sasso, l'iniziativa voluta dal Sen. Marcello De Angelis, ha visto la partecipazione di una cinquantina di militanti e dirigenti della nostra organizzazione giovanile.
L'iniziativa, si è svolta presso il Monastero Fortezza di Santo Spirito ad Ocre in Provicnia di L'Aquila, ed il titolo del Seminari era: "Il Ritorno delle Elitè".
Grande momento comunitario e di approfondimento, con camerati di ogni parte d'Italia, che hanno saputo interpretare nel miglior modo possibile questa tre giorni.

Un grazie a tutti quelli che ho conosciuto ai tanti che ho rivisto dopo tanto tempi!
Un grazie particolare ai militanti de L'Aquila, che hanno organizzato questo momento!

Un Abbraccio

Simone


P.s. ANCHE CON IL FREDDO E LA NEBBIA, HUGO E'  UNO DI NOI!


TRATTO DA SIMONE SPIGA BLOG

sfoglia
ottobre        dicembre