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30 gennaio 2010

Domani a Cagliari Mare d'Inverno presso la Spiaggia del Poetto

Domani Domenica 31 gennaio si svolgerà la dodicesima edizione dell'iniziativa nazionale IL MARE D'INVERNO, promossa dall'associazione Fare Verde Onlus sin dal 1992. I volontari saranno impegnati a pulire decine di spiagge italiane per ricordare a tutti che l'inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all'anno e non solo durante il periodo estivo. Fare Verde scenderà nelle spiagge delle coste italiane per raccogliere i rifiuti che incivilmente o accidentalmente vengono gettati in mare. Durante le prime mareggiate invernali non è difficile osservare, passeggiando sulla spiaggia, che questa assuma per lo più l'aspetto di una vera e propria Discarica.
A Cagliari la manifestazione si svolgerà nei pressi dell'Ospedale Marino al Poetto, dalle ore 10:30.
All'iniziativa collaborerà per la parte sportiva l'Ensi, (Ente Nazionale Sportivo Italiano), che ha organizzato il Rugby, il Football Americano e il Calcetto, mentre la Federazione Beach Tennis ha organizzato un esibizione di Beach Tennis. Inoltre collaborano all'organizzazione l'Onlus Arcadia - Associazione Relazione Uomo Animale, l'Associazione La Palma e Alternativa Studentesca.
Inoltre grazie al Gruppo “Barracuda da Corsa” saranno promosse le esibizioni di macchine e barche radiocomandate e l’esibizione di aquiloni. Le operazioni di pulizia promosse da Fare Verde saranno un'ottima occasione per informare i cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre città , le strade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali e i quartieri residenziali, le cime delle montagne e i boschi, i prati e, naturalmente, le spiagge.
Ai cittadini sarà distribuito un volantino con informazioni sul ciclo dei rifiuti e alcuni consigli utili per ridurli a partire dall'acquisto. I volontari di Fare Verde che puliranno le spiagge coglieranno l'occasione per fare anche un censimento dei rifiuti più invadenti. I dati saranno utilizzati non solo per lanciare un grido d'allarme contro l'indifferenza, ma anche per verificare lo stato di salute dei nostri litorali, le cause del loro inquinamento e per stilare un censimento dei rifiuti più invadenti. I dati saranno anche lo spunto per la creazione di opuscoli informativi, per i cittadini e le amministrazioni, in modo che sentano e capiscano la necessità di attuare una politica per la riduzione a monte dei rifiuti.

12 ottobre 2009

L'Associazione Fronte Identitario diventa regionale e lancia il proprio sito e le prime iniziative

 

 

Nella giornata di oggi, l'Associazione "Fronte Identitario" ha deciso di promuovere il proprio progetto su tutto il territorio regionale sviluppando iniziative e ramificandosi su tutta la Sardegna per diventare un chiaro punto di riferimento per tutta la Destra Sociale e Identitaria dell'isola.

I referenti regionali dell'Associazione saranno Simone Spiga, Dirigente Nazionale di Azione Giovani, Organizzazione Giovanile prima di An e oggi della fase costituente del Pdl e Manolo Mureddu, promotore per anni della Destra Sociale nel Sulcis.

"Il Fronte Identitario, da Associazione del territorio cagliaritano si trasforma in movimento aperto, capaciedi interagire nell'area politica del Pdl, suo chiaro riferimento istituzionale, ma anche con altre realtà nazionali come Casa Pound Italia e Il Popolo di Roma, tutte realtà militanti che si basano sul concetto identitario e sociale della Destra Italiana, senza mai dimenticare le radici storiche e culturali della Destra Nazionale", affermano nella nota Simone Spiga e Manolo Mureddu.

"Saremo la spina nel fianco dell'immobilismo melmoso del politicamente corretto e sapremo rappresentare le istanze più forti della sardità e dell'identitarismo militante, cercheremo di interpretare il volere del popolo ormai stufo della contrapposizione (berlusconiani-antiberlusconiani)", prosegue la nota dei due esponenti.

"Collaboreremo con realtà gia presenti e radicate in Sardegna, come l'Associazione Ambientalista Fare Verde e il Comitato www.acquesociali.tk, per questo preannunciamo il lancio del tesseramento per l'Associazione Fronte Identitario e l'avvio di una protesta politica molto forte contro la Provincia di Carbonia - Iglesias e contro il tentativo dell'Udc di giocare su livelli istituzionali diversi nei vari territori della Sardegna", incalza Simone Spiga.

"Tutto questo è www.fronteidentitario.tk, saremo presenti con varie iniziative a partire dai prossimi giorni, sui principali temi della politica regionale e nazionale, l'Associazione si colloca nell'area politica del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, rappresentati in Sardegna dall'On. Bruno Murgia e saremo disponibili a collaborare con chiunque porterà le nostre istanze nelle Istituzioni, infatti nella giornata di oggi abbiamo ricevuto una proposta di collaborazione dell'On. Giorgio Locci che si è messo a disposizione dell'Associazione per presentare istanze popolari e promuovere iniziative comuni", concludono Simone Spiga e Manolo Mureddu.

 

6 ottobre 2009

Fare Verde Quartu interviene su www.radiolevelone.it

Il responsabile di Fare Verde Quartu , Michele Pisano, sarà intervistato dai microfoni di http://www.radiolevelone.it mercoledì 7 ottobre alle ore 20, all'interno della trasmissione I wanna rock.
Il tema dell'intervista sarà il degrado dei parchi pubblici della città di Quartu e l'importanza dell'ambiente nei nostri territori urbani.
All'interno della trasmissione Michele Pisano parlerà dell'iniziativa di Fare Verde Quartu e del servizio fotografico lanciato su Facebook e nei blog.
"Lo scopo delle nostre inziative è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica quartese e non solo a tematiche quali l'ambiente, l'amore e la cura per i nostri polmoni verdi, e l'importanza del senso civico della cittadinanza per il bene comune", spiega Michele Pisano.

19 settembre 2009

nuovi allagamenti a Pirri e la colpa è del Comune di Cagliari

Un violento temporale si è abbattuto questo pomeriggio su Cagliari e su diversi centri dell'hinterland, provocando allagamenti in varie zone della città, alcuni lampi hanno colpito le abitazioni di Pirri e gli abitanti della frazione hanno subito pensato al disastro dello scorso Ottobre. Per questo Fare Verde ha inteso evidenziare la grave situazione che non vede conclusione e che rischia con l'arrivo delle piogge di aggravarsi.

"I lavori non risolvono i problemi della parte bassa di Pirri, la più colpita dalle piogge dello scorso autunno, infatti l'unico intervento che si sta facendo riguarda l'ingrandimento delle caditoie e delle griglie che però non risolve il problema di fondo che è la dimensione ridotta delle tubazioni ", afferma Simone Spiga, Presidente Provinciale di Fare Verde.

"La pioggia di oggi ha evidenziato i ridardi negli interventi da parte del Comune di Cagliari e ancora di più l'inefficienza degli stessi, per questo preannunciamo azioni di protesta per chiedere al Comune interventi seri e consistenti che ancora oggi non si sono visti", conclude Simone Spiga.

24 novembre 2008

FARE VERDE chiede le dimissioni dell'Assessore Regionale ai rifiuti della Regione Lazio

 La discarica più grande d'Europa, falde inquinate, aria irrespirabile, raccolta differenziata ai minimi termini, monopolio dei privati nella gestione dei rifiuti, uso di "nuove tecnologie" messe al bando nel resto d'Europa, produzione di diossina, mancanza di centraline, piani d'emergenza e controlli inesistenti. Questa è la situazione dei rifiuti a Roma, portata all'attenzione nazionale dalla trasmissione Report. Una situazione che Fare Verde denuncia da anni, aggravata oggi dalle incredibili affermazioni dell'assessore regionale Mario Di Carlo.

“Dopo le gravissime affermazioni fatte nel corso dell'ultima puntata della trasmissione televisiva Report” - afferma Massimo De Maio presidente nazionale di Fare Verde onlus - “è inammissibile che l'assessore Mario Di Carlo possa continuare a gestire serenamente la propria delega ai rifiuti nella Giunta della Regione Lazio. In un contesto tragico come quello della gestione dei rifiuti, scoprire che i massimi responsabili pubblici delegano completamente le scelte all'imprenditore privato Manlio Cerroni fa inorridire, ma al contempo spiega la mancanza di qualsiasi politica seria sul problema rifiuti”.

“Le affermazioni di Di Carlo” - aggiunge Claudia Iacobelli, presidente regionale di Fare Verde Lazio - “sono gravissime nella misura in cui prima giustificano l'invio di materiali riciclabili all'incenerimento contro qualsiasi normativa europea e, subito dopo, confermano i propri personali legami con l'imprenditore interessato a bruciare e non riciclare i rifiuti di Roma. Di Carlo sostenendo in modo molto colorito che a bruciare "certo non poteva essere verdura", dimostra la totale inadeguatezza al ruolo che ricopre e fa emergere pesanti interrogativi sul perché la delega ai rifiuti sia stata assegnata a lui e non all'assessore all'ambiente che, di contro, ha recentemente lanciato progetti per la riduzione dei rifiuti.
Un capitolo a parte meritano le dichiarazioni del nuovo amministratore dell'AMA Panzironi che definendo la raccolta porta a porta dispendiosa offre un sostegno alle tesi di Di Carlo e apre la via al tutto in discarica/tutto da bruciare, tesi che fanno felice il monopolista Cerroni, ma non i cittadini romani”.

“Quanto dovremo aspettare,” - conclude Iacobelli - “per vedere Comune, Provincia e Regione costituirsi parte civile nei processi ambientali contro i gestori della discarica di Malagrotta, per avere le centraline e monitoraggi intorno a discarica e inceneritore, per avere amministratori, che si occupano di rifiuti tutelando gli interessi dei cittadini e non favorendo imprenditori privati?
Dopo il sequestro dell'inceneritore di Malagrotta, Roma deve avere il coraggio di aprire una nuova stagione nella gestione dei rifiuti. Per adesso, come segnale positivo, vorremmo vedere le dimissioni di Di Carlo”.


18 novembre 2008

Fare Verde contro il Nucleare


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permalink | inviato da sardegnanonconforme il 18/11/2008 alle 21:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

29 ottobre 2008

Cooperazione nei Balcani: Fare Verde in Croazia e Kosovo

Notizia del 28-10-2008 | notizie ecologiche di Fare Verde su Facebook condividi su Facebook

Si è concluso ieri il "mid-term meeting" della rete giovanile internazionale "youthNET - Creative Partnership in South East Europe".

Al meeting, che si è tenuto nelle città croate di Osijek e Slatina hanno partecipato i rappresentanti di organizzazioni giovani provenienti da diversi paesi dell'area balcanica e dell'Europa occidentale. Per Fare Verde hanno partecipato rappresentanti di Fare Verde Italia e di Fare Verde Kosovo. L'Italia era presente oltre che con Fare Verde, con l'associazione "il Monastero" di Roma che si occupa di scambi culturali tra giovani italiani e dei paesi dell'Est Europa.

YouthNET è una rete europea composta da giovani, ONG, formatori, attivisti, organi amministrativi e responsabili decisionali, che ha l'obiettivo di rafforzare la cooperazione in tutta Europa e di sostenere in modo particolare progetti regionali e locali di cooperazione nel Sud-Est dell'Europa.
Le attività della rete sono divise in tre gruppi tematici: "Peace and Environment", "Tolerance through local participation " e "art and culture". Fare Verde Kosovo partecipa già da tempo alla rete youthNet collaborando alla realizzazione delle attività previste dal gruppo tematico "Peace and Environment".

Nel meeting di Osijek/Slatina sono stati definiti nei dettagli diversi progetti, tra i quali un progetto di formazione per giovani da impiegare nella realizzazione di un parco transfrontaliero situato sui confini di Kosovo, Montenegro e Albania. Fare Verde Kosovo è partner di questo progetto che sarà realizzato nella primavera del 2009.

Il meeting di Osijek/Slatina è stato anche l'occasione per cominciare un processo di definizione delle future politiche della rete. Fare Verde ha contribuito con propri rappresentanti sia ai lavori del gruppo di pianificazione strategica che a quelli del gruppo tematico "Peace and environment".

Da oggi la missione nei Balcani di Fare Verde Italia continua in Kosovo per una ulteriore fase di implementazione del progetto "Pace e ambiente per un Kosovo capace di costruire il futuro". Il progetto prevede un intervento su efficienza energetica, fonti rinnovabili e formazione professionale presso la scuola tecnica Shaban Spajia di Peja/Pec.



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11 agosto 2008

Nonostante le parole del Sindaco di Quartu Sant’Elena, la raccolta differenziata non decolla e il degrado in molte zone raggiunge livelli di emergenza

 

Nonostante le parole del Sindaco di Quartu Sant’Elena, la raccolta differenziata non decolla e il degrado in molte zone raggiunge livelli di emergenza

Nei giorni scorsi il Sindaco di Quartu Sant’Elena, Ruggeri, accompagnato, da Assessori e Dirigenti ha promosso una conferenza stampa per presentare i primi dati relativi alla raccolta differenziata nel territorio quartese, presentando dati e percentuali che passeggiando per il territorio non sembrano essere confermati dalle situazioni di criticità relative all’abbandono di rifiuti nelle principali strade della periferia.

L’Associazione Fare Verde negli ultimi cinque giorni ha monitorato interi territori del Comune di Quartu Sant’Elena e la situazione sembra essere quella di completo abbandono per intere aree”, afferma Simone Spiga, Responsabile per la Provincia di Cagliari dell’Associazione Ambientalista.

“Le situazioni esaminate, vedono condizioni sempre più emergenziali andando verso Flumini di Quartu, ma anche alcune zone più centrali sembrano essere quartieri di Napoli,”…”partendo dal centro cittadino, e dirigendosi verso le periferie all’altezza di Via S’Arrulloni e Via Beethoven diverse sono ai bordi della strada le buste di spazzatura, plastica, gomme e altro materiale abbandonate da diverse settimane e mai raccolte dalla ditta incaricata per il ritiro della spazzatura”, prosegue la nota di Fare Verde.

“Dalla Via Leonardo da Vinci, andando verso Flumini il degrado aumenta e ci si ritrova in un territorio che sembra abbandonato; Via Anglona, Via Rimini, sono piene di sacche di immondizia e numerose sono state le lamentele dei cittadini”…”Entrando a sinistra nella Via S. Giovanni e arrivando nella zona di Flumini ci si trova davanti a cumuli di rifiuti abbandonati ai bordi delle strade, Via Rio Talere, Via Lago Corongiu e per concludere con una discarica abusiva a cielo aperto in prossimità dello stop con Via dell’Autonomia, esattamente davanti alla Via Rio Pruna”, incalza Simone Spiga.

“L’Associazione ha contattato già nei giorni scorsi sia la Polizia Municipale che la Ditta DeVizia, ma a nulla sono servite le segnalazioni, con un rimbalzare delle responsabilità tra i due Enti interessati”…”anche questa mattina per diverse volte i cittadini che volevano fare segnalazioni sono stati rimbalzati dalla DeVizia alla Polizia Municipale e viceversa”, denuncia Fare Verde

“La prossima settimana se non vi saranno interventi di pulizia, Fare Verde presenterà una denuncia penale contro l’Amministrazione Comunale”…”il caldo di questi giorni potrebbe anche creare problemi sanitari e diventa urgente una bonifica di queste aree, inoltre è indispensabile che anche il Comune di Quartu adotti un'ordinanza per la riduzione degli imballaggi e si doti di telecamere in alcune aree sensibili dove forte è il rischio che si creino discariche a cielo aperto”, conclude Simone Spiga.

4 giugno 2008

Incidente in centrale nucleare slovena

È di pochi minuti fa la notizia secondo la quale la Commissione Europea ha ricevuto la segnalazione di un incidente nella centrale nucleare di Krsko (Slovenia). È già stata attivata la procedura di sicurezza per lo spegnimento dell’impianto.
Il messaggio d’allerta sembra sia arrivato alle 17.38 e al momento di diffondere la nota (ore 18.27) la potenza del reattore era stata già ridotta al 22%.

Secondo quanto riferito sempre Commissione, si è verificata una perdita di liquido dal sistema di raffreddamento principale della centrale nucleare. L’incidente è stato segnalato a Bruxelles attraverso il sistema di allarme nucleare rapido Ecurie, con il quale l’esecutivo Ue ha successivamente informato tutti gli Stati membri. La Commissione assicura che «il team d’emergenza della Direzione generale Trasporti ed Energia (Tren) rimane all’erta fino a quando non arriveranno ulteriori informazioni e la situazione sarà pienamente sotto controllo».

"Non c'è stata alcuna perdita nell'ambiente" - ha detto un portavoce della Nek, la società che gestisce la centrale nucleare di Krsko - "la fuoriuscita si è verificata all'interno della struttura del reattore. È stato avviato il processo di spegnimento che avviene per fasi e sarà ultimato entro questa sera. Allora sarà possibile ispezionare il sito per verificare la situazione".
Si spera che non si ripeta il caso dell'incidente alla centrale nucleare giapponese di Kashiwakazi-Kariwa verificatosi il 16 luglio 2007: anche il quel caso i gestori della centrale minimizzarono l'incidente per poi smentirsi poche ore dopo.

Quella di Krsko è l'unica centrale nucleare della Slovenia e funziona con un reattore Westinghouse da 632 MW che fin dall’inizio dell’attività, iniziata nel 1983 con 5 anni di ritardo sui tempi previsti, a causa di disfunzioni tecniche, ha manifestato numerosi problemi di funzionamento. La centrale nucleare dista solo 150 km dalla città italiana di Trieste (130 km in linea d'aria) e 230 km da Venezia, è costruita in una zona che, per la presenza di faglie, risulta a alto rischio sismico e, per questo motivo, potrebbe non resistere a una scossa sismica superiore al VI° grado della scala Richter.
La centrale dovrebbe chiudere nel 2023, ma la situazione non è per niente a buon punto: per lo smantellamento occorrono un miliardo e 700 milioni di euro, mentre sono stati accantonati finora solo qualche centinaio di milioni di euro. Inoltre, Slovenia e Croazia che sono proprietarie al 50% della centrale, oltre a risolvere i problemi economici legati alla dismissione della centrale, devono accordarsi su dove sistemare le scorie radioattive.
Nonostante il 2023 sembri lontano, si prevede quindi, che la vita della centrale sarà allungata. Addirittura si pensa di raddoppiare l'impianto, investendo in un ampliamento invece che nella dismissione.

[ VISUALIZZA LA CENTRALE SULLA MAPPA ]

22 maggio 2008

Rifiuti: il Governo vada oltre l'emergenza rinunciando ai cosiddetti "termovalorizzatori"

Fare Verde auspica che il Governo italiano sappia guardare oltre l'emergenza e che risolva in via definitiva il problema rifiuti, rinunciando all'abusata opzione ''discariche e inceneritor...

Per saperne di piu':
http://www.fareverde.it/informati/notizie.php?action=dettaglio&id=736

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